domenica 14 settembre 2008

sul bagnato.


eccola, la multa che abbiamo preso in scali degli olandesi. fradicia della pioggia di ieri mattina, e stesa sul cruscotto ad asciugare.
a nulla sono valsi gli studi fatti sulla geografia della città, nè la mail spedita al comune, per capire esattamente dove possiamo parcheggiare con il nostro bel permesso zona M.
non abbiamo capito. scali degli olandesi è blu=gratis, ma massimo due ore. e così ci becchiamo 36 euro.
che dire? piove. sul bagnato.

sabato 13 settembre 2008

venerdì 12 settembre 2008

leghornwork


ieri sono stata qui.
bello vero? un pò scomodo da raggiungere, ma merita.
il lavoro si prospetta complesso e faticoso, ma la 'location' è di certo la più affascinante che mi sia capitata fino ad ora.

giovedì 11 settembre 2008

abitudini.



cominciamo ad essere un pò sommersi dalle 'cose'. e io un pò detesto le 'cose', la 'robba'. la "robba" abbonda. e tende ad accumularsi.

per esempio abbiamo una serie di vecchi piatti di richard ginori che io adoro. ma anche altri vari, tutti un pò rotti e scheggiati, alcuni fra l'altro grossi e pesanti che non entrano manco in lavastoviglie (ormai discriminante fondamentale).

e poi invece la zia l., dismettendo la sua casa di ortigia durante una surreale mattinata presenti anche mio zio g. e mia madre, durante la quale r. ha avuto un assaggio della follia di famiglia, ci ha regalato un servizio da 7 (7?) di carinissimi piatti ovviamente retrò dei bei tempi andati come piacciono a me.

che io ho diligentemente messo su nello scaffale, bene in alto, per le 'cene con gli ospiti'. già già, ho proprio detto così, in punta di piedi sullo sgabello mentre li sistemavo.

le 'cene con gli ospiti'. che poi di ospiti ne abbiamo già avuti, e abbiamo mangiato nei piatti dove mangiamo noi. che ci siano allora ospiti più ospiti degli altri?

e poi l'altra sera ho avuto l'illuminazione, e mi è venuta in mente la mamma di r., che a casa ha 5 servizi di piatti, dal 1963 ('64, ndR) anno del matrimonio. anche lei forse in attesa di quegli ospiti, quelli là, quelli più ospiti degli altri.

quindi ho preso la mia bella scaletta e ho fatto un cambio piatti, buttati quelli vecchi e brutti, messi in alto quelli richard ginori, e ora si mangia con questo fantastico servizio da 7. carino, vero?

mercoledì 10 settembre 2008

cortesie per gli ospiti. riflessioni

nel giro di due giorni ricevo notizie che mi fanno riflettere sull'assetto della casa. ieri p., amica di r., gli scrive una mail con in attachment una ecografia. nella quale annuncia la sua maternità.

io e r. sorridiamo, conoscendo p. e anche il v., sono così improbabili nel ruolo di famiglia perfetta da essere perfetti nel ruolo di famiglia reale.

poi oggi mi sento in scaip con i., che mi dà subito la notizia: marzo.

allora mi dico, qui è un casino.

insomma fra pargoli già in giro - la m., punto g. - e pargoli in arrivo m., p., i. qui bisogna ridefinire l'assetto della casa, la stanza degli ospiti là sopra, quelle scale tutte ripide e un pò puntute per il soppalco.

mmm... toccherà trovare uno spazio per cullette nella camera degli ospiti?

e riempire di gommapiuma tutti gli scalini?

(ché poi questa è solo tutta una scusa per dire: sono contenta per te p., anche se ti conosco poco, sono contentissima per te, i., che ti conosco tanto, che sei stata così importante per me, e che so cosa significa questo per te)

lunedì 8 settembre 2008

casalinghitudine

pavimenti a scacchi con mattonelle bianche e nere.
tenete bene a mente: se qualcosa di veramente macchiante e indelebile e mai più toglibile manco se vi mettete carponi con lo straccetto in mano, ecco, se una cosa del genere deve cadere sul pavimento, sappiate che, fra una mattonella bianca ed una nera, preferirà sempre cadere sulla bianca.
è così. è una legge della vita. dato tale assioma i più accorti di voi, se volessero aiutare il fato, o portarsi avanti con il lavoro, potrebbero allora scegliere già dal principio un bel pavimento a scacchi con mattonelle nere e nere.
così faro io nella mia prossima vita, quando mi dedicherò alla prossima ristrutturazione.

le vite degli altri

questo è l'aspiratore del bagno piccolo. necessario visto che il suddetto è senza finestra.
che per metterlo abbiamo discusso varie volte con f., che faceva finta di dimenticarlo, e poi lo ha messo passando per praticamente tutte le stanze della casa. giuro. tutte.

insomma l'altra sera entro in bagno, e sento un brusio. era lui. l'aspiratore. ché lui mica lui lo sa in che direzione deve aspirare. così, se è acceso, aspira le puzzacce del bagno fuori di casa. se invece è spento, aspira i rumori di fuori di casa verso il bagno.

e siccome noi sotto casa abbiamo un ristorante, l'altra sera in bagno sembrava di essere là sotto, seduti a tavola, fra rumore di posate, chiacchere e risate.

potrebbe essere un oggettino da brevettare, magari per anziane signore che si sentono un pò sole.