sabato 24 gennaio 2009

l'uomo è un animale strano


e la donna ancora di più. o forse no, è più semplice di così. l'uomo è un animale, e quindi si abitua alle cose, ai luoghi, alle stagioni.
stasera sono andata sul sito de "La Repubblica Parma". Sta nevicando che dio la manda. E' la sesta volta quest'anno, una cosa eccezionale, io in otto anni di permanenza al massimo avevo visto due nevicate all'anno.
allora oggi da animale vi dico: mi manca terribilmente Parma innevata. la macchina bloccata dal ghiaccio nella salita di casa, l'impossibilità di camminare senza scivolare, il silenzio ovattato la mattina presto.
l'ho detto. fate di me quello che volete. ora esco, vado a prendere un po' di vento in viale Italia per espiare le mie colpe.

giovedì 15 gennaio 2009

la chimica per tutti


è tempo di regimi alimentari controllati. sta per abbattersi su leghornhouse l'aerea e onirica venuta della seconda coppia generatrice. il tempo stringe, i calzoni anche, non c'è più spazio.
un'ottima scusa per tornare ad abitudini che per qualche motivo s'erano perse nella nebbia tardopadana: frutta frullata. era ora.
da qualche giorno ci ripetiamo che bisogna andare a fare la spesa: il frigo piange. ieri sarebbe potuto essere un bel giorno, ma siamo stati in altre faccende affacendati. non si sa se nick manolesta o che, è sparito il portafogli della mia etcetc dalla sua borsa, e con lui due carte di credito, la carta d'identità, la patente di guida, i tesserini del ministero, la tessera della coop, quella dell'ikea family, cento fruscianti eurozzi e un numero imprecisato di altri foglini pieni di appunti. seguirà regolare denunzia ai carabinieri e varie acrobazie per riuscire ad avere qualche decina d'euro in tasca anziché confinate in una online bank.
questo è il motivo per cui di frutta in frigo non è che ce ne fosse proprio tantissima.
ho recuperato una mela (un'altra l'ho cotta con la cannella e un po' d'arancia alla mia etcetc), un kiwi, una pera, un'arancia e mezza, e ci ho aggiunto, convinto di creare una mistura non edibile, del succo d'ananas e un pizzico di cannella.
dopo aver frullato ben bene, ho assaggiato. hum. l'ho fatto assaggiare anche alla mia etcetc. stesso, identico verdetto. sa di banana.

martedì 6 gennaio 2009

mai più

























eravamo là, in fila alle casse da circa mezz'ora quando r si volta verso di me e mi dice "prendi il cellulare e fammi una foto". con fare interrogativo mi appresto e mentre scatto prosegue "guarda bene, questa è l'ultima volta che mi vedi all'ikea" .
nonostante di solito io cerchi di frenare il suo fare iperbolico, devo ammettere che ieri aveva proprio ragione. cose che voi umani. eravamo da mezz'ora alle casse e ci saremmo rimasti per altra mezz'ora buona. il parcheggio era strapieno. al ristorante non ci si poteva avvicinare. nelle immagini la "zona casse". in definitiva la cosa più inquietante che abbiamo visto è il "cimitero delle borse gialle" dove giacevano decine e decine di borse di ex clienti che dopo avere scelto con attenzione svariate confezioni di kallt o di jubilar arrivati alla cassa hanno mollato tutto là e sono scappati via dall'unica strada ragionevole: l'uscita senza acquisti.
p.s. per il posizionamento creativo delle foto e di parte del testo si ringrazia blogspot guarda tu se nel 2009 può ancora circolare un editor tanto deficiente (user friendly. tze.)

sabato 3 gennaio 2009

fanagazza


da qualche tempo hanno inaugurato la nuova libreria edison nel teatro lazzeri restaurato.
il fuori è stupendo. il dentro è come in foto, fatta dal bar caffè che sta al piano di sopra; sotto il piano che vedete in basso, c'è ancora un altro piano più in basso.
bellissima.
all'inaugurazione tutti a dire che sì, carina, però ci sono pochissimi libri. sarà che è passato un po' di tempo e hanno riempito gli scaffali, ma a me non pare. comunque è stato un piacere guardarsi tutti i libri di grafica e di architettura insieme alla mia etcetc per ore.
il fuori com'era prima dei lavori e com'era durante i lavori.