venerdì 22 agosto 2008

la mia passione
















il Topolone by Massimo Morozzi per Edra. E' così bello che mi emoziono ogni volta che lo vedo. E perdo un pò la testa.

tabbuto

"che brutta quella macchina pare un tabbuto... " ... "ma che vuoi che faccia ormai alla sua età, è meglio se si mette da parte i soldi per il tabbuto..."
il 'tabbuto' in siciliano è la bara, la cassa da morto insomma.

la mia avversione verso gli armadi è cosa antica. gli unici armadi che mi piacciono sono quelli vecchi, un pò liberty, chiari, con i piedini, magari con un'anta a specchio. non credo di avere mai comprato un armadio, a parte un piccolissimo e bruttissimo 'coso' che a casa a parma occupava un piccolo angolo della camera da letto. e peraltro non usavo mai.

ma l'armadio come piace a me non è molto compatibile con il fatto che io, donna moderna e al passo con i tempi, posseggo decine di magliette-magliettine camicie-camicine giacchette-giacchettine. le quali poi mica uso, ché io poi mi metto sempre le stesse due cose, ché i grembiulini della gelmini a me mi fanno un baffo. ma questa è un'altra storia.

e allora comincia la ricerca dell'armadio, quello vero, quello moderno, quello dove ci stanno dentro tante cose, quello 4 stagioni come la pizza che così ti levi il pensiero. quello che te lo metti in camera e sembra un tabbuto. un tabbuto, c'è poco da fare.

e non è mica una questione di low-cost, non c'è da illudersi. anzi, guardate qualche catalogo di quelli "high", tutti tabbuti giganti zeppi di portacravatte portascarpe portatutto. qui nella foto potete ammirare il nostro 1/4 di tabbuto montato di recente. notare la proporzione con la scala.

se qualcuno ha un'idea per cortesia parli.

giovedì 21 agosto 2008

it's a sony

questo 'cosino' luminoso ha avuto una lunga gestazione.

salvato da morte certa nella spazzatura, o meglio dal cassone del furgone di f. parcheggiato davanti a casa nostra, su come attaccarlo al muro avendogli ri-comprato il neon e non so cosa altro (chiedere a r.) abbiamo fatto mille prove.

è un neon. quindi si accende come un neon, a due lampi, a due botte, in due volte insomma. e fa un effetto un pò strano visto che parte insieme al lampadario 'biologgico' e alla plafoniera di mio nonno (seguiranno foto).
però è carino. credo. oramai dopo il vituperato lampadario della cucina non so più cosa pensare...

dalla finestra del bagno


mercoledì 20 agosto 2008

scrivania

tutta incellofanata.
il procedimento si chiama 'camera a gas' ed è un antitarlo ovviamente. e altrettanto ovviamente bisogna farlo, lo so. se no diventiamo matti. quando abitavamo in sardegna avevamo il parquet in camera dei miei e nella mia, e mi ricordo pomeriggi passati a terra a riempire i buchetti dei tarli prima con la siringa e poi con della plastilina gialla.
insomma è cosa nota e necessaria.
ma un pò mi spiace per quei crunch crunch che poverini si aggirano là dentro, nei tunnel fra cassetti e serrandina, mentre noi fuori aspettiamo che crollino.
ecco, lo dovevo dire. l'ho detto.
ah! e trovo anche di cattivo gusto che il procedimento si chiami 'camera a gas'. e ho detto anche questo.

lunedì 18 agosto 2008

la nana

In questi giorni, oltre al solito tran tran sposta-monta-pulisci-buca, abbiamo avuto qualche visita. Sabato sera, a fine serata, è passato qualcuno a dare un'occhiata allo stato dei lavori... 9 persone + noi 2, oltre a 2 piccoli cani... ci siamo stati decentemente direi, specie se si conta che il salone è ancora inagibile...


Ieri invece è passata j. che ancora non aveva visto niente. E lei, come del resto s. il giorno prima, non ha avuto dubbi: fra lei e la poltrona dell'ingresso, detta 'la nana' per le sue gambe corte, è stato amore a prima vista... si è seduta là, e si alzata solo dopo tre ore, per andare via :-)

sabato 16 agosto 2008

castorama

diciamo la verità.
pensavo che la anomalia fosse solo mia, o al più del genere femminile. parlo dell'innata capacità di andare da castorama (leggasi brico, obi ecc) perchè mi necessita una cosa, e solamente quella, e di tornare a casa avendo acquistato inevitabilmente la cosa sbagliata. intendo l'attrezzo, la vite, il pezzo. troppo grande, troppo piccolo, troppo poco, troppo stretto. mai però troppo troppo.
così il viaggio verso questi luoghi di culto degli hobbysti e fanatici del fai-da-te si trasforma in un vero pellegrinaggio.
e a nulla servono le 'precauzioni' prese. foto, schizzi, dimensioni prese con il calibro, oggi perfino il pezzo per prenderlo esattamente 'uguale a'. niente da fare. torni a casa, sorpresa! troppo piccolo.
ma in questo frustrante peregrinare - e scialacquare quattrini in mille pezzi inutili, una cosa mi consola: non sono sola!
non è vero quindi che ero solo io... anche r. non scherza. questa è una di quelle cose da mettere nei vantaggi, quando nelle fredde sere di inverno, prendi un foglio, scrivi STARE IN COPPIA e poi tiri giù due colonne: vantaggi, svantaggi.